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Pronto soccorso snello

a luglio garantiti i codici minori in 4 ore

FELTRE. Il Pronto soccorso dell’Ospedale di Feltre, nel mese di luglio ha centrato l’obiettivo di garantire la gestione d’urgenza di 9 su 10 codici minori (bianchi e verdi) in meno di 4 ore. <br /> I mesi estivi per il PS Feltrino sono cosiderati “caldi” non tanto per la temperatura , quanto per il massiccio afflusso turistico nel Bellunese e nel Primiero che inevitabilmente grava sulle strutture di primo intervento. Nel 2016 gli accessi sono ulteriormente aumentati rispetto allo scorso anno. Ci sono stati, infatti, 2.132 accessi per codici bianchi o verdi rispetto ai 2.058 del luglio 2015. Nonostante questo, la persona assistita quest’anno è stato in grado di lasciare, in media, il Pronto soccorso venti minuti prima, centrando l’ambizioso obiettivo perseguito dalla Regione. È infatti dimostrato che col diminuire dei tempi di sovraffollamento si riduce il rischio di mortalità e morbilità grave per i codici colore maggiori .<br /> Il risultato ottenuto, frutto del grande lavoro degli operatori del Pronto soccorso e della collaborazione dell’ intero ospedale, è da attribuire anche a un nuovo modello organizzativo del lavoro ispirato alla metodologia lean (snella).<br /> Il lean management e i suoi strumenti sono basati sulla filosofia del lean thinking (pensare snello), approccio che ha preso origine nel mondo automobilistico (Toyota) ma che ha dato significativi risultati anche nel mondo sanitario. <br /> L’obiettivo è quello di esaltare e incrementare ciò che è di reale valore per l’ utente e di eliminare invece tutto ciò che rappresenta un inutile spreco, (tempi di attesa, eccesso di carte e di passaggi da un ufficio all’altro etc.). Per ottenere questo occorre una forte motivazione del personale coinvolto, teso costantemente a garantire il servizio giusto al momento giusto nei tempi giusti. <br /> Dopo aver snellito il percorso tra il Pronto soccorso e la Radiologia con un progetto specifico, sotto la direzione della docente Rossana Isolati è stato deciso di mettere a frutto tale esperienza riorganizzando l’intero flusso di lavoro all’interno del reparto di emergenza. <br /> Nella nuova distribuzione dei flussi di lavoro appaiono bene definiti i compiti di ciascun membro della squadra sanitaria e la sua risposta operativa a qualsiasi variabile ( emergenze territoriali, codici colore diversi). È stata valorizzata una postazione di post-triage per la gestione di pazienti “veloci” secondo criteri di selezione a priori rilevati dall’ infermiere di triage; è stato ottimizzato l’utilizzo degli ambulatori privilegiandone l’uso per il tempo effettivo di visita, e coniderando spreco ogni minuto di ambulatorio vuoto. Inoltre, sono stati rimodulati i turni, fino a stabilire una rigida programmazione della pausa mensa per evitare rallentamenti nel flusso di lavoro, pur a parità di risorse.<br /> «I risultati ottenuti sono certamente incoraggianti e ci proiettano con fiducia in quella che sarà la fase successiva, quando la logistica del nuovo Pronto Soccorso favorirà maggiormente un approccio snello e centrato sul paziente», spiega il direttore del Pronto Soccorso, Edoardo Rossi, «in particolare potremo varare la creazione di un’ area di triage infermieristico avanzato , prevista dalla Regione, che ci permetterà di mettere in sicurezza il paziente fin dai primi momenti di accesso alla nostre struttura. Tutto questo non può però prescinder dall’utilizzo responsabile del Pronto Soccorso da parte dell’ utenza: non mi stancherò mai di ricordare che un suo uso indiscriminato vanifica inevitabilmente qualsiasi strategia di gestione efficiente». <br /> Feltre, 17 luglio 2016<br /> <br />