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Dal 1 gennaio 2017, in seguito alla riorganizzazione della sanità in Veneto, ULSS 1 e ULSS 2 si uniscono nella nuova

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Piano Caldo

Attivato il protocollo

FELTRE. L'Azienda Ulss n. 2, in applicazione delle indicazioni regionali, si è attivata organizzando un protocollo operativo per prevenire le patologie dovute alle temperature elevate, in particolare tra la popolazione a rischio.
Da giugno a settembre 2016 è attivo un supporto telefonico per la raccolta di segnalazioni dalla rete dei servizi territoriali (assistenti sociali, medici di medicina generale, SUEM 118, servizi sociali comunali, etc) di casi che necessitano di un supporto socio-assistenziale. È prevista la reperibilità dedicata di un infermiere dalle 8 alle 19 che raccoglie la segnalazione e valuta gli opportuni interventi, trattamenti e follow up da attivare tramite i servizi territoriali. Le situazioni di rilievo clinico saranno comunque affrontate e risolte in ambito sanitario.
La Direzione dei servizi sociali e della funzione territoriale, in collaborazione con la Direzione sanitaria e la Centrale Operativa Territoriale, inoltre, sta distribuendo un vademecum con consigli pratici per difendersi dal caldo, rivolti in particolare agli anziani. Tra le azioni consigliate si ricorda di bere molta acqua, consumare pasti leggeri e frutta, ridurre l'attività fisica, preferire i demumidificatori ai condizionatori, oscurare le finestre e ventilare i locali nelle ore mattutine e serali, fare bagni e docce più frequenti, indossare abiti leggeri, di colore chiaro e non sintetici, coprire il capo. Da evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde, le bevande ghiacciate e i cibi grassi.
La popolazione maggiormente a rischio è rappresentata da anziani, bambini di età compresa tra 0 e 4 anni, diabetici, ipertesi, soggetti colpiti da malattie venose e patologie renali, non autosufficienti e pazienti sottoposti a trattamenti farmacologici particolarmente pesanti.
In caso di colpo di calore è bene tenere la persona in un luogo fresco, ombroso e possibilmente ventilato, usare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata, eseguire spugnature sui polsi, fronte, collo e inguine, porre una borsa di ghiaccio sul capo, integrare i liquidi persi dando da bere acqua e sali minerali, raffreddare la cute con dell’acqua.
«Ricordo che devono essere monitorate con particolare attenzione le situazioni di solitudine o di isolamento sociale che possono complicare ulteriormente le rilevanze cliniche della fragilità acuita dalle temperature elevate», spiega il Direttore dei servizi sociali e della funzione territoriale Mario Modolo, «come sempre chiediamo la fattiva e consueta collaborazione di tutti gli attori del territorio (sindaci, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici della continuità assistenziale, direttori dei Centri Servizio, farmacisti, parroci, volontari delle associazioni di volontariato dell’area anziani, organizzazioni sindacali) per poter dare una risposta adeguata alle necessità socio assistenziali della popolazione anziana».
Per ulteriori informazioni contattare la Direzione dei servizi sociali allo 0439/883705.

Consigli e informazioni

Feltre, 8 giugno 2016