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Ospedale amico del bambino

13 aprile alle 11 in sala convegni

FELTRE. Mercoledì 13 aprile alle 11.00 nella sala convegni dell’ospedale di Feltre ci sarà la cerimonia di consegna dell’attestato “Ospedale Amico del Bambino” da OMS- UNICEF. Il Santa Maria del Prato è il primo ospedale in Veneto, e uno dei pochi in Italia, a completare il percorso di accreditamento. La cittadinanza è invitata a partecipare alla cerimonia durante la quale interverranno i rappresentanti di Unicef e della Regione del Veneto per condividere questo importante momento che certifica un percorso che ha visto impegnati da quattro anni non solo gli operatori ospedalieri ma anche l’intera comunità coinvolta nelle azioni di diffusione della cultura dell’allattamento al seno.
L’Ulss 2 di Feltre ha iniziato ad interessarsi dell'allattamento al seno intorno al 2008, a seguito dell'apertura del nuovo punto nascita, con il quale si è cercato di dar centralità alla donna nell'evento parto, rispettando il più possibile la fisiologia, senza perdere di vista, naturalmente, la sicurezza di mamma e bambino. Per prima cosa è stata organizzata una formazione diffusa a tutto il personale del Dipartimento Materno Infantile, in modo da creare una base comune di conoscenze da cui partire per attuare i cambiamenti organizzativi necessari a modificare lo status quo. La formazione, secondo il modello OMS-UNICEF è stata realizzata nell'arco del 2010-2011 e ha portato ai primi cambiamenti organizzativi (contatto pelle a pelle in sala parto e rooming-in H24) e ai primi risultati: i tassi di allattamento esclusivo alla dimissione cominciavano già a crescere.
Nel 2011 l’Ulss 2 ha aderito al progetto regionale Veneto di promozione dell'allattamento al seno e, incoraggiati dallo staff del progetto regionale, che ha valorizzato l'importanza di quanto eravamo riusciti già a realizzare, nel novembre del 2011 l’azienda ha aderito formalmente al “Percorso Ospedale amico dei bambini (BFHI)”: Si tratta di un percorso di accreditamento all'eccellenza, promosso da OMS e UNICEF, finalizzato a far si che nei punti nascita vengono messe in atto tutte quelle modalità organizzative necessarie per far si che l'allattamento al seno inizi e si mantenga nel tempo. Un ospedale è riconosciuto amico dei bambini quando dimostra con dati oggettivi di attuare i “10 passi” (10 azioni di provata efficacia nel favorire avvio e mantenimento dell'allattamento al seno) e di rispettare il Codice di commercializzazione dei sostituti del latte materno, in base al quale non possono essere accettate forniture gratuite o a basso prezzo di latti formulati, né deve essere consentita la pubblicità a ditte che producono latti in formula o accessori per l'alimentazione artificiale (ciucci, biberon, ecc.).
Il Percorso di accreditamento BFHI è a tappe e sono state superate tre valutazioni:
1: valutazione di fase 1, di tipo documentale, nel corso della quale viene esaminato il materiale prodotto (procedure e protocolli), richiesto dal progetto,
2 : valutazione di fase 2, in cui viene verificata la formazione del personale. Tutti gli operatori a contatto con donne in gravidanza, mamme e neonati, devono ricevere una formazione specifica, diversificata in base al grado di coinvolgimento con la gravida o la coppia mamma-bambino,
3 : valutazione di fase 3, in cui vengono intervistate gravide e donne che hanno partorito, per verificare che abbiano ricevuto dal personale di assistenza tutte le informazioni necessarie e siano state adeguatamente preparate alla gestione dell'allattamento al seno.
Superata la valutazione di fase 3 l'ospedale viene dichiarato “BFHI” e insignito di una pergamena di riconoscimento. Ogni 3 anni è prevista una rivalutazione, per attestare che gli standard raggiunti in fase di accreditamento siano mantenuti nel tempo.
Il percorso di valutazione dell’Ulss 2 è stato il seguente:
3/2014 valutazione di fase 1
12/2014 valutazione di fase 2
12/2015 valutazione di fase 3
Tutte le valutazioni sono state superate pienamente, senza “debiti”, previsti qualora la struttura si dimostri non perfettamente in linea rispetto a qualcuno degli standard previsti.

L’Impegno che tutta l’Azienda ha investito negli ultimi quattro anni sul percorso di accreditamento, coordinato dall’Ostetrica Elda Cengia e dal dott. Mauro Soppelsa, non mirava solo al raggiungimento del certificato ma anche ad implementare buone pratiche durevoli nel tempo per favorire l’allattamento al seno, accompagnando in modo competente non solo la mamma ma l’intera famiglia in questa pratica, non sempre facile da gestire, ma che porta innumerevoli vantaggi. Di fatto, come valutato dagli esperti, si è diffusa la cultura dell’allattamento al seno e si è intensificato il rapporto tra operatori sanitari.
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Feltre, 11 aprile 2016