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Contributo del Consorzio BIM per gli interventi economici a sostegno della tutela dei minori.

Grazie al contributo che il Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave appartenenti alla Provincia di Belluno ha disposto per gli anni 2015 e 2016 alle Ulss 1 Belluno e 2 Feltre, contributo che per questa Ulss è di € 40.000 annuali, è stato possibile mantenere inalterato il valore complessivo della contribuzione dei 17 Comuni della nostra Ulss, anzi ridurlo nello specifico segmento di intervento pur in presenza di un aumento del numero dei casi in tutela presso strutture residenziali.

La delega all’Ulss per il servizio istituzionale di presa in carico, valutazione e formulazione dei progetti personali per la tutela dei minori era già operante fin dalla costituzione delle Ulss, dal 2008 a questa si è aggiunta la gestione associata degli interventi economici che competono al Comune di residenza, secondo un meccanismo che ripartisce tra i 17 associati il rischio di gravosi ed improvvisi interventi cui è obbligatorio rispondere.
Il sostegno accordato dal Consorzio BIM premia anche la modalità di gestione associata vigente nel nostro territorio da otto anni.

La Conferenza dei Sindaci nel ringraziare per l’attenzione riservata alla richiesta formulata congiuntamente dai Direttori dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale vuole dare giusto riconoscimento alla sensibilità manifestata dal Consorzio che ha permesso di raggiungere il risultato economicamente positivo pur nell’aumentato impegno richiesto dalla crescita dei casi seguiti (anche in area disabilità dove ugualmente vige la gestione associata) che si somma ad una fase di contrazione dei trasferimenti.

La Conferenza dei Sindaci dell’Ulss n. 2 ha approvato a fine maggio il bilancio economico preventivo di parte sociale per l’anno 2016, ed ha potuto tener conto di questo consistente contributo.

L’attento lavoro della Direzione dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale dell’Ulss. n. 2, la disponibilità dell’Azienda Ulss ed il coinvolgimento attivo dell’Esecutivo, hanno consolidato il risultato che non era scontato.

Le quote dei Comuni nell’ambito del bilancio Ulss sono quelle necessarie a garantire il mantenimento dei livelli esistenti in tutti i servizi dell’integrazione socio-sanitaria (disabilità adulta, consultorio familiare, età evolutiva ed inserimento scolastico dei disabili in età scolare, interventi di tutela dei minori, servizio di integrazione lavorativa per disabili ed altre tipologie di svantaggio, servizio sociale professionale ed assistenza domiciliare per disabili ed anziani in condizioni di fragilità o non autosufficienza).



Feltre, 7 luglio 2016